Commercialista senza clienti? la guerra dei prezzi e la morte della professione.

by Giuseppe Sgambati.

E’ stato il giorno più bello della tua vita. La commissione in piedi a decretarti il tuo punteggio nella tua tesi di laurea. 

Le lacrime, poi la gioia e la commozione. 

La tua famiglia ti abbraccia, la tua fidanzata ti bacia. Finalmente ce l’hai fatta. Sei riuscito a prendere quella maledetta Laurea in economia. 

E’ il pass per diventare Commercialista. Il sogno della tua vita. 

18 mesi di pratica e poi l’esame. Anche quello superato a pieni voti. 

dopo una vita di studio finalmente l'abilitazione per praticare la professione di commercialista che sognavi da bambino. 

Poi ti è servito uno studio tutto tuo. Tu naturalmente non avendo fondi a disposizione ti sei girato verso i tuoi genitori. 

Loro innamorati pazzi di te, non hanno potuto dir di no. Via quindi con mobili, scrivania, sedie, scaffali.

Il miglior legno in circolazione. Tutti mobili all’ultima moda, fighi e belli come nessuno mai. 

Poi l’auto.

Un vero commercialista deve avere almeno una Bmw o un Mercedes-Benz altrimenti dà la percezione di essere un poveraccio. 

Anche in questo caso, loro. I tuoi genitori anche stavolta intervengono e accontentano le tue pretese. 

Adesso hai tutto quello che ti serve per iniziare la professione di commercialista. 

Competenze, abilitazione professionale, studio, auto. 

Non manca proprio niente all’appello. Parti carica come non mai. 

I primi mesi sono duri si sa. Anche se apri un bar fai fatica all’inizio, figuriamoci la professione. 

Ma tu ti sei fatta il culo come la capanna quindi i risultati devono arrivare per forza prima o poi. 

Anzi non hai mica terminato di studiare. Ci sono tutti i corsi di aggiornamento da seguire all’ordine, tutte le ultime novità in materia di bilancio e dichiarazioni. 

Hai bene in mente l’importanza dello studio. La formazione deve essere continua, sempre un passo avanti agli altri. Serve stare costantemente aggiornati sopratutto nella tua professione. 

L’agenzia delle entrate che emana una direttiva al giorno, come se sfornassero pane. 

Maledetti. 

commercialista senza clienti

E a te che avevano raccontato che dopo la laurea e l'abilitazione professionale, non ti restava che raccogliere le monete d'oro alla Mario Bros.

Ma dopo mesi di costante formazione e studio, le cose non sembrano andare bene. 

A cercare le tue consulenze sono solo la zia Pina che deve avere l’F24 dell’imu e zio Pasquale che deve fare le carte per la pensione. 

Una consulenza al volo al bar mentre fai la colazione la mattina e una mentre giochi a calcetto con gli amici. 

Insomma non proprio quello che avevi immaginato quando eri seduto nei banchi dell’università. 

Lì si parlava di grandi e aziende con bilanci kilometrici. Robe da 27 pagine solo per il conto economico. 

Stati Patrimoniali da capogiro, con attivi che facevano venire la pelle d’oca. 

Professionisti che staccavano parcelle milionarie a queste grandi aziende.

Tu che sognavi di avere i soldi di Pablo Escobar e la testa che partiva per viaggi circolari intorno al mondo. 

Purtroppo anche tu hai creduto alla favoletta come ho fatto io. Bastava una laurea e poi c’era la discesa che ti faceva svolazzare i capelli all’indietro. 

6/7 anni di sbattimenti sui libri e poi qualcuno avrebbe provveduto a farti guadagnare qualcosa. Lo stato magari, o le istituzioni in genere. 

E’ veniamo quindi alla prima vera grande bugia alla quale tutti noi abbiamo creduto. 

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Una laurea e un tirocinio professionale ti garantiscono un futuro roseo. Pinocchio.

Quante volte avrai sentito dai tuoi genitori che è importante avere una laurea. I titoli servono per venderti nel mondo del lavoro. 

Attirano le grandi aziende come calamita. 

Bene è ora che ti svegli da questo sonno. I tuoi genitori hanno vissuto un mondo del lavoro completamente opposto al nostro. 

Ai loro tempi una laurea, davvero faceva venire giù la neve. Ma oggi serve come il 2 di coppe quando la briscola è a denari. 

A niente praticamente. 

Le strade sono piene di laureati in tutte le discipline. La laurea oggi addirittura si può prendere stando seduti con le ciabatte davanti al pc. 

Loro sono rimasti indietro di 30 anni e tu non puoi dargli retta.

Ai tempi loro era tutto facile il mondo del lavoro. 

Mia madre mi racconta sempre che per diventare una collaboratrice scolastica qual’è oggi, fu chiamata a casa. 

Hai sentito bene. A casa ti venivano a prendere. 

Quindi loro che ne sanno di lavoro se non hanno lottato per averlo, nè sudato mezza camicia. 

E’ l’errore che ho commesso anche io. Ho dato retta ai miei genitori e mi sono iscritto all’università. Poi dopo la laurea triennale, mi sono accorto che parlavano di una realtà distante anni luce dalla verità, e ho lasciato.

Quindi perdonami il piccolo sfogo e torniamo a noi. 

L’economia mondiale in questo momento storico vive la così detta saturazione dei mercati. C’è tutto per tutto e anche in abbondanza. 

Bisogna fare qualcosa di diverso rispetto agli anni passati per arrivare al tuo cliente caro Mio Commercialista.

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Sei un commercialista senza un cliente bucato. Adesso che facciamo?

Quindi adesso se non sbaglio dopo tutti questi sacrifici e investimenti in tempo e denaro, sei un commercialista senza clienti, nessuno che suona la campanella del tuo conto corrente ?

Cioè l’automobile figa, lo studio alla moda e l’abilitazione non fanno i morti come ti avevano promesso?

Eppure all’università parlavano di soldi a fiume e pepite d’oro. 

Ma tu intorno trovi solo desolazione e solitudine. 

Lo so bene cosa si prova caro commercialista. Ho patito le stesse frustrazioni. 

In questa fase della mia vita concordo a pieno con la frase di Einstein che sosteneva ” che l’unica cosa che interferisce con il mio sapere è la mia istruzione”. 

La scuola italiana forma persone per un mondo del lavoro che non esiste più.

Scomparso, andato via. 

Come nel film Armageddon, con un risvolto negativo però.

L’asteroide del nuovo mondo del lavoro si è schiantato sul vecchio mondo del lavoro ed è scomparso. Nemmeno una briciola come ricordo.

 

Come dargli torto d’altronde. Ci hanno fatto credere di entrare in una festa piena di donne nude, per poi accorgersi che è una festa solo per uomini. 

E quindi veniamo alla seconda grande bugia alla quale tutti noi abbiamo creduto. 

 

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Tu non sei un commercialista. Tu sei un venditore.

Cioè da un punto di visto pratico e tecnico lo sei, non fraintendermi. 

Per anni siamo stati bombardati dal fatto che un laurea fosse la panacea di tutti  i mali del mondo del lavoro. 

Una laurea e niente più. 

Può sembrare il titolo di una canzone ma purtroppo è la dura realtà. 

Il sistema Italia è fatto per produrre dipendenti, no imprenditori. 

Indipendentemente dal tuo percorso di studio, la tua mente viene forgiata per uscire dall’università e trovare un azienda pronta ad accoglierti a braccia aperte. 

Non lo è stato anche con il tuo percorso di studi caro Commercialista ?

Sei uscito fuori dal tuo ateneo e di aziende pronte a riempirti di soldi non se ne sente nemmeno l’odore.

Le università purtroppo non possono dire la dura realtà. 

Sono aziende pure loro e devono fatturare a fine anno, hanno bisogno di gente che si iscrive. 

Le università sono finanziate dalle big company, che non voglio imprenditori tra le scatole a fargli la concorrenza.

Hanno bisogno di cagnolini al guinzaglio, no di leoni in gabbia.

Quindi raccontano la storiella delle aziende alla disperata ricerca di dipendenti. 

Non dicono che però un dipendente in Italia costa, quanto un attico a Montecarlo. 

E quindi le imprese ti assumeranno a nero o si ti andrà bene con un contratto di part-time sulla carta per poi lavorare tutta la giornata, festivi compresi.

Non dicono che le aziende fanno fatica ad assumere personale in quanto il costo del lavoro in Italia è uno dei più alti d’Europa. 

Tu sei un venditore prima e poi un commercialista. 

Il venditore però entra in casa tua e mostra la merce da vendere, tu invece hai le tue competenze acquisite in anni di studio da mettere sul piatto. 

Devi venderle è il tuo unico obbiettivo. Altrimenti il tuo futuro si fa nero come il carbone.

Quindi hai capito cosa intendo quando dico che tu non sei un commercialista ma un venditore. 

Devi allestire la tua vetrina come fa il negozio sotto casa tua. Devi mettere in mostra le tue doti agli occhi dei passanti interessati. 

Devi fargli girare la testa mentre passeggiano. Devi attirare la loro attenzione e farli entrare in contatto con te. 

Devi crearti un tuo negozio dove gli scaffali sono pieni del tuo sapere. Le tue competenze devono andare in contro a chi cerca le soluzioni che solo tu puoi offrirgli. 

Hai bisogno di un maledetto Blog, all’interno del quale tu diventi il giornalista. Ci devi buttare il tuo sapere. La tua storia e il tuo percorso lavorativo. 

Naturalmente tu non sai da che parte iniziare. Non sai che pesci prendere. 

Per questo ho pensato ad un’offerta che non puoi proprio rifiutare caro il mio Commercialista senza un cliente. Clicca qui per scoprirla.

Quindi veniamo alla terza grande bugia che hai dovuto sentire in questi anni. 

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Basta una laurea e il sitema Italia ti produrrà il cliente di cittadinanza.

Fantastica questa, le mie doti di scrittore diventano sempre più taglienti. Complimenti Peppe.

Quante volte hai sentito dire che laurearti ti avrebbe garantito la pagnotta per anni a venire? 

Peccato che chi te l’ha detto non ha vissuto in questa epoca. 

Ti do un consiglio : non ascoltare mai consigli da una ginecologa vergine.

Assicurati sempre che ti dà dei consigli abbia almeno una vita dignitosa, che possa dimostrarti con i fatti quello che ha raggiunto con i consigli che vuole darti.

Che consigli vuoi darmi se quanto hai iniziato a lavorare tu, c’era il formaggio per tutti i topi sulla faccia della terra ?

Che ne sai tu di saturazione dei mercati e di crisi economica, se quando hai iniziato tu il mondo del lavoro era un Luna Park con tutte luci che splendevano a festa? 

Cosa vuoi consigliarmi se quando hai iniziato tu c’era la signorina Lira e oggi c’è il sergente Euro ?

Ma cosa ne sai tu del mercato del lavoro oggi se stai in pensione da  10 anni?

Che mi parli di tasse se quando hai iniziato tu, si inviavano ancora le dichiarazioni dei redditi tramite posta? 

Queste e altre 200 cose, che adesso non sto qui a scriverti, sono i motivi che dimostrano che, mi dispiace dirtelo, chi ti ha dato dei consigli fino a ieri, sta parlando di un epoca remota che mai ritornerà.

Se i tuoi genitori o qualche altro scienziato ti ha consigliato di laurearti e poi avresti trovato un mare di Nutella dove tuffarti, mi spiace svegliarti caro il mio commercialista, ma hai creduto ad un sogno morto 20 anni fa.

Se invece hai creduto al tuo professore universitario, che bastava fare bene la partita doppia per ingrassare il tuo conto corrente, anche stavolta mi spiace dirtelo, hai creduto al lupo cattivo. 

Anche i professori universitari sono venditori. Anche loro mettono in vetrina il loro sapere e lo pompano con gli steroidi. 

Devono portare  il vino in cantina, è il loro unico obbiettivo.

Con questo attenzione non voglio dire che quello che insegnano non serve, non fraintendermi. 

Ti dico semplicemente che non è sufficiente nel mercato del lavoro moderno.

Oggi che tu sappia chiudere un bilancio non ti garantisce lavoro a go go. 

Che tu sappia compilare la nota integrativa non ti pone al di sopra della tua categoria e non ti dà diritto al cliente di cittadinanza.

Si Peppe allora tu cosa mi consigli.

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Iniziamo a riempire la tua vetrina con tutta la mercanzia in tuo possesso .

Io la soluzione alla siccità di clienti ce l’ho. Basta essere un commercialista senza clienti.

Mi dici quanti tuoi colleghi commercialisti hanno un blog ?

Mi dici quanti tuoi colleghi hanno un sistema che permette di prenotare ai clienti gli appuntamenti? ( clicca qui per capire di cosa parlo).

I tuoi clienti stanno cercando la soluzione ai loro problemi fiscali e tributari on line e tu non ci sei? 

Pensavi che bastasse la targhetta giù al portone per fare arrivare un camion di clienti al giorno?

Hai creduto ad una professione che non esiste più. Mi spiace per te caro commercialista.

I tuoi clienti in questo momento stanno leggendo on line le soluzioni ai loro problemi, sul blog del tuo concorrente/collega. 

Ecco perché sei un commercialista senza clienti.

Ecco dove sono i tuoi soldi.

Sono sul conto corrente del tuo collega. Lui ha deciso di riempire la sua vetrina con tutta la sua mercanzia. Lui non se le tiene nascoste le competenze come fai tu. 

Le butta nel suo blog per commercialisti in maniera da poter aumentare la sua credibilità on line e la sua reputazione agli occhi dei clienti. 

Ti svelo una delle leggi fondamentali del mondo del lavoro.

La mente del cliente funziona in maniera relativa, non assoluta.

Lascia che ti spieghi.

Un cliente prima di affidare a te la propria azienda, valuta le alternative.

Succede in tutti i mercati, non solo nel tuo caro Dottore.

Quindi accende il computer o il telefonino e inizia a navigare on line. Se al tuo nome corrisponde solo una pagina Facebook con le foto dei gattini appena nati, indovina un pò che idea si fa il cliente di te?

Indovina un pò dove porta i suoi soldi?

Sempre al tuo concorrente/collega e tu muori di fame.

Se il cliente non trova on-line il modo in cui lavori e quello che fai, in automatico ti scarta come faceva con le figurine di calciatori panini doppie.

Ecco perché devi iniziare a riempire anche tu la vetrina del tuo negozio. Devi farti trovare in perfetta condizione quando i clienti chiedono di te a Google.

E non devi esserci solo col sito vetrina ( chi sono e dove sono), ma devi buttarci dentro tutto il tuo sapere. Devi vuotare il sacco. 

Devi iniziare a curare il tuo blog come fa il contadino con il suo orto. Devi irrigarlo e costantemente tenerlo in perfette condizioni. 

Devi scrivere ed esserci. Devi essere costante nella scrittura. 

Altrimenti continuerai ad essere un commercialista senza clienti.

Si Peppe ma io non so scrivere articoli di un blog.

Neanche io. Ma come puoi vedere se atterrato su di un mio articolo. 

Immagina se imparo a scrivere.

Se tu caro commercialista, che fai della parola il tuo arnese principale, non sai scrivere io posso pure iniziare ad afferrare le ortiche con le mani.

La scrittura è un muscolo. La si allena tutti i giorni. 

E’ come la tua professione. E’ costanza  e applicazione, determinazione e sforzo.

Non ci vuole tanto, io ho imparato da solo. Ho letto dai migliori e poi faccio continuamente suonare i tasti della mia tastiera.

I soldi sono dietro le difficoltà, e se scrivere un articolo in un blog per commercialisti lo è, allora sali ancora in alto sulla destra, clicca su quella freccetta rossa e addio.

Tu mi dai gli articoli del Blog ed io parlo con Google. 

Non ho amici dalle parti di Mountan View, non ci capiamo male. 

Ma ho l’esperienza giusta per portare il tuo articolo su, in alto e farti trovare dal maggior numero di clienti. 

Ci mettiamo gomito a gomito e sudando insieme cerchiamo di scalare la montagna dell’indicizzazione di Google.

Fare Indicizzare un tuo articolo del blog, per fartela pane e salame, significa dire a google che abbiamo appena pubblicato un articolo e che l’abbiamo messo su www.commercialistapippo.com .

Per fare questo naturalmente, ci sono diverse tecniche che non sto qui a svelarti. Anche perché ci capiresti poco. 

E’ un viaggio che faremo insieme nella stessa auto. Ne dividiamo i rischi e i benefici. Non ci annoieremo questo te lo posso garantire.

Sono onesto attenzione. Un bell’articolo naturalmente non significano soldi sul tuo conto corrente. 

Dobbiamo attrarre persone sul tuo blog, che hanno un problema che tu potresti risolvergli. 

La soluzione però gliela dobbiamo continuamente nascondere. Prima gli diciamo che esiste e poi non gliela facciamo vedere.

Il tuo sapere non verrà dato a gratis. 

Faremo più o meno una roba del genere….

Vuoi sapere come ho risolto questo problema al mio cliente, clicca sotto, lasciami i dati e verrai ricontattato. 

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Tu non vendi informazioni ma le tue consulenze.

Sono in molti a pensare che basta scrivere articoli interessanti e il tuo conto corrente inizierà a cantare l’alleluia.

Io sono diverso. Non ti voglio illudere. 

Quello che ti renderà ricco sono le tue parcelle, caro Commercialista. 

Le visite al sito, ce le facciamo alla brace con le patate fritte.

Come sostiene un mio grande maestro, le views e i like non li puoi depositare sul conto corrente. 

Al direttore di banca non puoi dirgli che hai 3mila visite al giorno al tuo blog, i soldi non te li dà comunque.

Le tue consulenze ti fanno ricco.

Troppa gente vende fuffa on-line. 

Ti faccio il sito e così come per magia il tuo conto corrente lieviterà. Sbagliato. Molto sbagliato.

Sito ad una pagina, sito a 2 pagine ecc ecc… 

Na roba del genere serve come il 2 di coppe quando la briscola è a denari.

Non importano le pagine che creeremo sul tuo sito, importa i contenuti che ci schiaffiamo sopra. Devono essere costanti e continui.

Solo così Google ci farà apparire ai nostri potenziali clienti, quando stanno cercando il problema che possiamo risolvergli.

Una donna non la da a nessuno se in cambio non ottiene qualcosa.

O gli dai amore ad una donna o la tua carta di credito. Dipende dal tipo di donna che frequenti.

Altrimenti non te la fa vedere nemmeno col binocolo. 

E anche noi come le donne dobbiamo ragionare così. Ti faccio capire che ho la soluzione al tuo problema, ma non te la dico se prima non mi dai i tuoi contatti.

Ti devo chiamare e farti capire che esisto, innanzitutto. 

Devo avere i tuoi contatti almeno per poterti contattare e poterti persuadere ancora di più che sono la soluzione al tuo problema. 

Quindi caro Dottore di semplice qui non c’è proprio niente. 

Se poi cerchi la formula magica per diventare ricco, ti chiedo sempre di portare il tuo mouse in alto a destra e cliccare sulla x rossa.

Io non posso aiutarti. 

Sono così diretto, per il semplice motivo che ne ho piene le scatole di persone  che cercano la scorciatoia al successo. 

Devi romperti la schiena per far andare a 1000 un sito internet. 

Come fai già con il tuo studio. 

Il successo non è un evento, ma un viaggio. 

Non vendo Gratta e Vinci mi spiace. 

Altrimenti puoi sempre andare da tuo cuggiinnno.

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Ma io tengo a mio cugggino che mi fa il sito a grattiiiss.

Tutti noi abbiamo il cuggino che sa fare tutto. 

Chi non ce l’ha in casa, significa che ha fatto una strage familiare ed è rimasto solo come un cane. 

Tuo cugggino saprà anche metterlo su un sito, con tutti i tutorial che trova su youtube, ci riesce pure mio Figlio di 2 anni.

Ma presentarlo a Google e dirgli che esisti ti posso assicurare che non è cosa che tuo cugino sa fare. 

E’ vero che quando ti dice ” fare un sito costa 4 soldi”.

Vero, non posso dargli torto caro commercialista.

 Se devi fare un sito con 4 pagine ( chi sono, dove sono, perché lo sono), è vero che costa 4 spicci. 

In realtà non è proprio inutile, ma può essere utilizzato come cattivo esempio. 

Oppure puoi usarlo per spararti le pose con i colleghi e fargli capire quanto sei avanti. 

Ma ti posso assicurare che attirerai 2 persone a settimana sul tuo sito, compresa te e tua moglie che viene a spiarti perché è gelosa, in cerca di elementi che avvalorino i suoi sospetti sulla tua infedeltà. 

Far lavorare un sito, fargli arrivare potenziali clienti in cerca di soluzioni che puoi offrirgli, è un’ altra cosa. 

E ti garantisco che tuo cuggino fa a fatica a farlo.

Chiedi a tuo cugino ad esempio se riesce a crearti un blog che attiri potenziali clienti, e se riesce allo stesso modo a impostarti un sistema di prenotazioni delle tue consulenze tutto automatico.

Chiedi a tuo cugino se in un anno riesce a portarti sul tuo Blog 20mila persone come ho fatto io con il sito dei miei negozi. (clicca qui per andarlo a vedere).  

Infatti devi sapere che io sono un imprenditore, non una web agency che non sa nemmeno di cosa parla. 

Ho anche una laurea in economia aziendale, ma sinceramente mi è servita veramente a poco. 

Io sono proprietario di un marchio di lavanderie a gettoni tutto mio creato da zero. Senza l’aiuto di nessuno, nessuno proprio intendo. 

Mia madre una collaboratrice scolastica e mio padre un carabiniere in pensione. Ti lascio immaginare i consigli sul business che mi hanno potuto dare.

Qui sotto puoi vedere i dati del mio sito. In giallo evidenziato ci sono le visite che ricevo in maniera organica. 

Cioè gente che chiede a Google qualcosa e atterra sui miei contenuti.

Da gennaio 2019 ad oggi sono arrivate 20mila persone a leggere i miei contenuti. 

Sul mio Blog ci sono solo 20 articoli neanche tantissimi. Immagina se ci mettiamo sopra il tuo sapere cosa possiamo creare.

Le persone chiedono a Google come lavare e asciugare, figurati se non stanno cercando come risparmiare sulle tasse o come aprire una gioielleria o un bar.

Capisci che stai perdendo del tempo prezioso? Capisci perchè sei senza un cliente bucato? 

I tuoi clienti sono on line in cerca di soluzione e tu te ne stai nel tuo ufficio aspettando che qualcuno bussi al citofono.

Eccoti spiegato perché sei un commercialista senza clienti.

E’ ora di agire. E per questo ho pensato ad un’offerta che non puoi proprio rifiutare caro il mio commercialista ( clicca qui per scoprirla)

 

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Però qui non si tratta solo di fare un blog. 

Infatti se decidi di affidare a me la realizzazione del tuo sito, sappi che ti farò licenziare la tua segretaria.

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La tua segretaria la facciamo campare col reddito di cittadinanza.

Se mi dai la fiducia, posso toglierti dalle scatole la tua segretaria.

Non sono un killer, intendiamoci.

Il lavoro che fa lei, possiamo tranquillamente farlo fare al sito.

Al sito non devi pagargli i contributi Inps.

Il sito però, non ti chiede giorni di ferie.

Il sito non si ammala.

Il sito non va dal sindacato se non lo paghi.

Il sito lavora 24 ore al giorno, 7 su 7.

Il sito non va in gravidanza e si assenta per 10 mesi.

Il sito non  ti chiede le ferie e non ti lascia mai.

Il sito è silenzioso e non si lamenta.

Se premi qui sotto puoi provarlo stesso tu con i tuoi occhi.

E’ un sistema che permetterà ai tuoi clienti di prenotare all’orario che vogliono la consulenza con te o con i tuoi collaboratori. 

Automatizziamo i processi e facciamo schizzare da terra il tuo studio.

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Figata vero ?

Allora inizia a preparare la documentazione per licenziare la tua segretaria.

L’unica cosa che però non può fare il sito è darti le ” attenzioni e le distrazioni ” che magari ti dà la tua segretaria nei vuoti della giornata.

Qui mi dispiace, io non posso aiutarti.

Se mi darai la tua fiducia, posso impostarti un sistema automatico di prenotazioni per i tuoi clienti.

Ti faccio fare passare da essere commercialista senza clienti, a far prenotare le tue consulenze direttamente dal tuo sito.

Mandi il cliente sul tuo sito, lui si sceglie l’orario che più gli fa comodo per venire a fare una consulenza con te, e prenota.

Tu non hai perso 10 minuti a telefono per prendere l’agenda, trovare un buco disponibile e fissare l’appuntamento.

Il tuo cliente non perde 10 minuti al telefono ad aspettare che tu gli dia l’appuntamento.

A te arriva una mail di prenotazione dell’appuntamento. 

Al tuo cliente la conferma della prenotazione che ha appena effettuato.

Poi faccio trovare tutti questi appuntamenti sul tuo calendario Google, in maniera che anche da cellulare puoi visualizzare gli appuntamenti che hai nella giornata.

E vissero tutti felici e contenti.

Devi solo preoccuparti di impostare le date disponibili in cui vuoi ricevere i tuoi clienti.

Poi il sistema in automatico ti gestirà tutta la tua agenda.

Licenziamo la tua segretaria che non la sopporti più e siamo tutti più tranquilli.

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ok Peppe mi hai convinto. Voglio sfruttare l'offerta del primo mese gratuito.

Benissimo.

Io e te non ci conosciamo. Quindi puoi giustamente non fidarti di me.

Giustamente se ti chiedessi dei soldi per realizzare il sito, non me ne daresti nemmeno 1.

Quindi per questo ho pensato ad un ‘offerta che non puoi proprio rifiutare.

Ti faccio provare gratis il tuo sito per un mese.

Poi dopo stesso tu valuti se tenerlo oppure mandarmi a quel paese.

Così tu non rischi nulla e non cacci nemmeno 1 euro.

Mi accollo tutto le spese io per il primo mese e poi dopo ne parliamo.

Ci annusiamo come cani e vediamo se possiamo andare avanti nel creare qualcosa insieme di importante.

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