Da aruba a siteground. 4 motivi + spiegazione video.

Da aruba a siteground. 4 ragioni per farlo + spiegazione .

Indice dell'articolo.

da aruba a siteground

Introduzione

Un pò di tempo fa mi sono messo a smanettare nel pannello di controllo del mio hosting aruba. Navigando e cliccando cercavo di capirci un pò in più. Non è stata impresa facile e quindi mi sono messo a studiare più a fondo. Ho comprato diversi anni fa sia l’hosting che il dominio aruba. 

Allora non ero molto pratico in verità. Mi sono fatto attrarre dal prezzo basso e ho acquistato semplicemente per convenienza economica. Allora le mie competenze nella realizzazione di siti web erano scarne e misere. 

Mi affacciavo timido a questo mondo non sapendo bene in realtà a cosa andavo in contro. Ma sono uno che non accetta lezioni da nessuno, se no dalla mia esperienza. Sono un alunno perfetto dei miei errori. Uno scolaro modello che viene deriso dai compagni di scuola.

Non feci tante valutazioni e proseguii dritto. Tutto sommato devo dire comprare un hosting e un dominio su aruba non è stata un esperienza negativa. Penso sempre che l’esperienze negative servano a tracciare la strada della persona esperta. 

Un esperto come dico sempre io, non è altro che una persona che ha sbagliato più degli altri. Dovendo crearmi un sito per le mie attività di lavanderie allora, mi mi misi a cercare un pò in giro. Il marketing di aruba mi strizzo l’occhio e quindi decisi di acquistare. Ma facciamo subito una precisazione che per quanto scontata può sembrare adesso per me, allora non lo era. E se devi costruirti in maniera autonoma il tuo sito questa informazione può  essere di vero aiuto. 

 

Hosting e dominio. Cosa sono e quali differenze.

Una delle prime difficoltà che si incontra quando si decide di realizzare da soli un sito internet è nella terminologia. Ho sempre sostenuto che il mondo e in generale l’Italia sia un paese troppo giacca e cravatta. Si ha la convinzione che utilizzando un linguaggio tecnico e articolato, aumenti la percezione di esperto nelle persone che ti ascoltano.

La trovo una cavolata. Gli articoli e i consigli che trovi all’interno delle mie guide infatti,  sono pensate proprio per dare la possibilità anche a chi non sa dove si accende il pc, di crearsi e gestisci in piena autonomia il proprio sito internet.

Quindi cercherò di usare un linguaggio molto semplice e diretto. Il che attenzione non significa che non conosco la materia, ma semplicemente che sto procedendo a renderla più facile. Iniziamo subito.

 

Che cos'è un dominio.

Un dominio è l’indirizzo del tuo sito. Per capirci se guardi in alto nella barra del browser in questa pagina, trovi scritto https://www.sitiperprofessionisti.it/da-aruba a siteground. Ecco la prima parte www.sitiperprofessionisti.it è il mio dominio.

Per farti un esempio pratico il dominio è come il tuo indirizzo di casa. E’ un posto unico dove trovi una persona unica, tu. Infatti a via caravaggio 10, Sirignano ci sono solo io e mia moglie. Non trovi altre persone.

Il dominio è l’indirizzo unico al quale si trova il tuo sito internet.  Se digiti nella barra degli indirizzi Sitiperprofessionisti.it arriverai nel mio sito, perchè appunto è l’indirizzo del mio sito.

Esiste un anagrafe dei siti internet in Italia. 

Un ente che detiene il registro dei siti internet in italia. E’ l’istituto di informatica e telematica, il sito è raggiungibile cliccando qui.

Questo ente fa parte del Cnr (consiglio nazionale delle ricerche) che è una struttura pubblica utile alle ricerche in italia nel campo medico, scientifico, fisico, chimico e si occupa anche del settore ICT ( infomation e comunication tecnology). 

Praticamente registro.it è l’anagrafe dei siti internet in italia, infatti ti basta digitare un qualsiasi sito per conoscerne le informazioni del proprietario, telefono, email, la data di creazione e altri dati relativi al dominio.

Bisogna precisare che non puoi comprare un dominio su Registro.it, ma devi farlo attraverso un Registrar. L’istituto di informatica e telematica infatti non commercializza appunto domini, ma lascia ad aziende la possibilità di farlo. 

In registro.it  puoi solo controllare se il dominio che vorresti acquistare è già impegnato oppure risulta ancora libero. Non puoi comprare domini. 

Per farlo appunto ci sono migliaia di aziende (registrar) che giustamente fanno offerte e creano pacchetti più o meno convenienti. 

Ad esempio io ho comprato il mio dominio su siteground. Te lo consiglio in quanto è molto semplice. Secondo me è la migliore scelta per chi inizia da zero a crearsi un sito internet con le proprie mani. Se ti interessa acquistare un dominio su siteground clicca qui.

 

Che cos'è un Hosting.

Un hosting invece è il contenitore del tuo sito. “To host” in inglese significa proprio ospitare. Immaginalo come la scatola all’interno della quale, ogni volta che alzi il coperchio, ci trovi il tuo sito.

Infatti il tuo sito una volta realizzato sarà un accozzaglia di codici html, css, php e robe simili che dovrà  essere ospitato in un posto dove  tutti (chi naviga in internet) possono accedervi. 

L’hosting non è altro che un azienda che possiede dei grossi server.

I server ( non ti spaventare) non sono altro che computer giganteschi collegati in internet, all’interno dei quali ci sono tutti i siti internet che vedi girare su Google. 

Server deriva da “to serve”, che significa servire appunto in inglese. Servono da contenitore . Facciamo un esempio pane e pomodoro così da capirci meglio. 

L’hosting Siteground contiene nei suoi server che si trovano fisicamente a Londra e in Olanda tutte le cartelle del mio sito. 

Tu che adesso stai leggendo il mio sito, “lo hai chiesto ai server di siteground” che ti hanno risposto mostrandoti il contenuto che stai leggendo. Infatti oltre al dominio comprato su siteground, ho comprato anche l’hosting.

Infatti su siteground puoi comprare sia l’hosting che il dominio del tuo sito internet senza sbattere la testa in giro per il web.

Avresti anche la possibilità di comprare e registrare ad esempio un dominio su aruba e un hosting su siteground, ma non ne vedo alcuna convenienza nè economica nè funzionale. 

Io sono passato da aruba a siteground e mi trovo molto bene. Se ti interessa acquistare un hosting su siteground clicca qui.

Da aruba a siteground. I motivi.

I motivi che mi hanno spinto a cambiare hosting sono diversi. Sono un curioso dalla nascita. Mi incuriosisci la scoperta e la voglia di imparare cose nuove. Ho avuto un dominio con hosting su aruba per 5 anni. Devo essere sincero, non ho mai avuto grossi problemi. Però era arrivato il momento di cambiare.

Aruba è un società italiana molto grande. Ha all’attivo 2.7 milioni di domini acquistati e oltre 1.4 milioni di hosting venduti. 

Non parliamo mica dell’ultima arrivata sul mercato. Loro sono attivi dal 1994. Unica pecca, secondo il mio modesto parere è che offrono troppi prodotti. Quando nel business credi di poter offrire tutto per tutti, inevitabilmente perdi di vista parecchi aspetti del tuo business. 

Oggi amazon ci insegna che il customer care, è il perno principale di di un’azienda. Il cliente è un diamante prezioso e non va abbandonato mai. Aruba sull’assistenza clienti, pecca un pò. 

Troppo lenta e burocratica. Tempi lunghi per risposte a quesiti anche semplici. La velocità del mercato di oggi non permette certi tempi di risposta ad un cliente.

Ma questo rimane un mio modesto parere.

Appena il mio hosting con dominio erano in scadenza ho deciso di passare da aruba a siteground. Ma vediamo i motivi che mi hanno spinto a tale scelta.

1. Pannello di controllo.

da aruba a siteground

Come detto in precedenza il pannello di amministrazione dell’hosting in aruba ( foto in alto) l’ho sempre visto troppo tecnico. Termini di difficile comprensione e un linguaggio troppo difficile da comprendere per la maggior parte delle persone interessate a crearsi un sito da sole.

Devo essere sincero l’80% delle voci presenti sul pannello di aruba non le ho nemmeno approfondite. 

E’ chiaro che un pannello di amministrazione di un hosting non deve essere figo da paura, però l’esperienza dell’utente deve essere piacevole e messa al centro del progetto. Ci sono troppi menù di discutibile importanza che rendono il tutto più complicato del dovuto.

Al primo accesso in siteground invece hai subito l’impressione di praticità. Anche i colori sembrano dare un piacevole impatto al pannello di controllo del tuo hosting.

Le sezione Siti Web che è quello che userai di più è fatta veramente bene. Cliccando infatti su siteTools troverai tutte informazioni preziose sul tuo dominio e sul tuo hosting. 

Informazioni rese leggibile e di facile apprendimento anche da chi per la prima volta vuole crearsi un sito da solo. 

Trovo di particolare interesse i menù Velocità attraverso i quali siteground con delle impostazioni facili da settare riesce a dare velocità al tuo sito.

Infatti quando avrai preso dimestichezza col creare siti ti accorgerai che è importantissimo che il tuo sito carichi velocemente sul cellulare o sul desktop dei navigatori.

la velocità di caricamento di un sito internet è uno dei fattori di miglior posizionamento su Google. Se il tuo sito carica lentamente, Google non lo farà vedere nelle prime pagine dei risultati. 

Trovo interessante anche la sezione statistiche nella quale un pò come succede su Analytics puoi controllare cosa succede nel tuo sito. Numero di visitatori, pagine viste, sesso dei visitatori e tutte info preziose su quello che succede sul tuo sito.

Allo stesso tempo la sezione Email è fatta bene. Infatti cliccando sui 3 pallini a fianco potrai accedere rapidamente alla tua casella di posta. Comodo, molto.

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da aruba a siteground

2. Assistenza h24

Entra nel tuo pannello di amministrazione di aruba e prova a parlare con un operatore. Non ci riuscirai, c’ha provato l’altro giorno. La sezione assistenza ti rimanda a delle FAQ che sembra dire al cliente ” arrangiati da solo, non darmi fastidio”. 

Per parlare con un operatore diventa un impresa. Un pò come la maggior parte delle aziende in Italia che sembrano più preoccupate a cercare nuovi clienti che coccolare quelli esistenti.

Non le ho mai digerite le FAQ. Penso che ogni azienda debba dedicare investimenti nel creare un rete di assistenza alla clientela. Ma questo è sempre un mio modesto parere. 

Uno dei motivi che mi ha fatto passare da aruba a siteground sia il mio hosting che il mio dominio è dovuto appunto all’assistenza clienti che in siteground ho trovato veramente funzionale. 

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3. CDN (content delivery network)

Il tuo sito deve essere veloce. E’ una regola principe per comparire nelle prime pagine di Google. Se il tuo sito impiega tempo per comparire sul cellulare o sul desktop del navigatore web, molto probabilmente lo stesso navigatore abbandonerà la pagina prima di vederla. 

Google attraverso i suoi algoritmi, riesce a capire che l’utente non arriva sul tuo sito perchè risulta lento a caricare e inizia a penalizzarti.

Penalizzarti significa non metterti nelle prime pagine di ricerca. Cioè quando il cliente magari digiterà il tuo nome, il tuo studio, il tuo negozio non sarai in prima pagina, ma se ti va bene in seconda o peggio ancora in terza.

Chiaramente non sto qui a spiegarti che il cliente che fa fatica a trovarti in internet molto probabilmente troverà in un nano secondo un tuo concorrente che compare subito nelle ricerche su Google, e tu avrai perso una vendita, una consulenza. 

Essendo alle prime armi è difficile spiegarti come velocizzare un sito, perchè ci sono tantissime tecniche. La prima però e tra l’altra anche la più facile è quello di utilizzare un CDN ( content delivery network).

Sembra una cosa astroscientifica ma te la spiego pane e pomodoro come piace dire a me. 

Ilcdn è un gruppo di server distribuiti geograficamente in zone del pianeta diverse, che collaborano a trasferire il tuo sito in maniera rapida.

Facciamo un esempio. Se tu avessi un blog in italiano che parla di medicina, avrai molti visitatori che vengono a leggere i tuoi consigli. 

Molti italiani non risiedono in Italia, ma continuano a parlare la lingua italiana e quando cercano su Google scrivono appunto in italiano. 

Ipotizziamo che il tuo sito sia su un server in Italia. 

Ipotizziamo che un italiano che vive a Pechino stia cercando ” come guarire dalla febbre” e trova su Google interessante il tuo articolo e ci clicca. 

In quel momento da Pechino parte la richiesta della tua pagina al server in Italia. Il server in Italia dove è ospitato il tuo sito, gli darà il contenuto richiesto inviandolo oltreoceano. 

Questa distanza tra server e navigatore web, rallenta di molto il caricamento del tuo sito. Materialmente ci sono dei dati che devono passare nella rete, e più lunga è la distanza maggiore sarà il tempo necessario a trasferire i contenuti. 

Per evitare appunto questa perdita eccessiva di tempo, esiste il CDN. Sono praticamente tanti server disposti in area geografiche del mondo diverse e all’interno di ogni server c’è una copia del tuo sito. 

Così facendo praticamente in base alla posizione del navigatore web, il cdn instrada la richiesta al server più vicino, diminuendo drasticamente il tempo di caricamento della pagina.

Questo sistema potrebbe costare un pò di soldi. Ma se scegli un Hosting siteground è incluso nel prezzo e già settata per funzionare sul tuo sito, senza che tu debba fare complicate procedure o inserire codici in posti nascosti del tuo sito.

Ma passiamo al quarto motivo che mi ha spinto a passare da aruba a siteground.

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4. Backup giornaliero del sito.

Se sei alle prime armi questa funzione ti salverà dai “danni da principiante” come li chiamo io. Infatti agli inizi presi dall’euforia, inizierai a personalizzare il tuo sito secondo i tuoi gusti. 

Ti potrebbe capitare qualche clic di troppo e in posti sbagliati. Questo potrebbe comportarti la perdita del tuo lavoro. 

Con questa funzione dell’hosting siteground, recuperare il lavoro fatto ad esempio il giorno prima risulta veramente elementare.

Da aruba a siteground. I 3 passaggi.

Cercherò di spiegartelo nella maniera più elementare è possibile. Stai tranquillo sarà un gioco da ragazzi. 

1. Trasferisci sito

da aruba a siteground passaggio 1

Loggati nel pannello di Siteground. ( se non ce l’hai puoi acquistarlo qui). Come prima cosa ti verrà chiesto di impostare il tuo sito. 

Clicca su traferisci sito e poi sotto su migrazione automatica WordPress super veloce. Siteground ti da anche la possibilità di farti aiutare da un loro esperto nel trasferire il sito, ma ti ripeto è una cosa molto semplice.

Proseguendo siteground ti chiederà di installare SG Site Scanner, in questa fase non ti servirà e quindi evita di acquistarlo. 

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2. Scarica e installa plugin WordPress Migrator di siteground.

da aruba a siteground passaggio 2

Una volta terminata la procedura precedente, siteground ti avviserà che ” sei a posto” e che tutto è andato per il verso giusto. Il secondo passaggio prevede l’installazione di WordPress Migrator Siteground.

E’ un plugin di Siteground che ti aiuta terminare la procedura di trasferimento da aruba a siteground. Una volta scaricato sul desktop, loggati nel tuo wordpress. 

Dal menù a sinistra clicca su plugin e poi su aggiungi nuovo. Una volta caricata la pagina, in alto schiaccia su carica plugin. Ti si aprirà una finestra nella quale dovrai scegliere il plugin scaricato prima (WordPress Migrator Siteground) che hai messo sul desktop.

Una volta installato, lo troverai nel menù di sinistra di WordPress. Troverai scritto SG Migrator, cliccaci sopra. Ti chiederà di incollare un codice ( token) che trovi nel tuo pannello di siteground. Una volta incollato il codice clicca su inizia trasferimento. 

Molto probabilmente riceverai un messaggio con scritto ” il dominio del sito deve essere cambiato in ….” clicca su continua e non preoccuparti. 

3. Modifica dei DNS su aruba.

da aruba a siteground passaggio 3

Il terzo passaggio prevede la modifica dei DNS del tuo dominio. Praticamente detto pane e salame, dovremmo dire ai navigatori web che il tuo dominio non sta più sui server di aruba ma su quelli di siteground.

Sembra una cosa fantascientifica ma ti assicuro è molto semplice. 

Entra nel tuo pannello di amministrazione host aruba ( clicca qui per loggarti ). Una volta dentro clicca su Utility dominio e poi nella sezione gestione Dns e name server clicca su Gestisci dns

Una volta entrato in gestione dns dovrai cliccare su Altri name server in alto a destra e poi ti comparirà questa finestra. 

da aruba a siteground passaggio 3

Scegli la seconda opzione ” Il record Mx reindirizza la posta elettronica su server esterni” e clicca su salva. 

Praticamente facendo così potremo spostare anche le caselle di posta legate al dominio su siteground, in maniera da non perdere le conversazioni email che hai avuto fino ad ora.

Una volta cliccato su salva dovremo aggiungere i server di Siteground. Nella sezione Aggiungi Record ns su aruba, incollaci i server di siteground. 

I server di siteground li trovi nel tuo pannello di siteground. 

da aruba a siteground passaggio 3

I server di siteground li trovi nel tuo pannello di siteground. Ti allego uno screenshot per farti capire di cosa parlo.

da aruba a siteground passaggio 3

Mi raccomando va aggiunto sia il name server che l’indirizzo ip. Vanno aggiunti tutte e due i server che trovi su siteground.

Una volta aggiunti tutti e 2 clicca su prosegui giù in basso e e nella pagina successiva su salva configurazione.

da aruba a siteground passaggio 3

Clicca un ultima volta su conferma e le tue modifiche verranno salvate. Per confermare le modifiche mediamente aruba impiega una decina di minuti, quindi adesso fai una pausa e rilassati.

Con questo ultimo passaggio avrai completato la procedura che porta il tuo hosting da aruba a siteground. Come ti dicevo è molto semplice. Qual’ora non ti fosse molto chiaro qui sotto trovi anche un video che ho realizzato. 

Video. Le istruzioni passo per passo.

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